Erzelli sempre più isolati, la rivolta dei lavoratori: «Tagliare i bus significa frenare il futuro di Genova». Robotti: «Lavoriamo con aziende e sindacati per migliorare il servizio»

Le rappresentanze sindacali unitarie delle aziende del Polo tecnologico contestano la riduzione del servizio pubblico: collegamenti più difficili, costi maggiori e rischio di spingere migliaia di persone verso l’auto privata
Meno mezzi pubblici per raggiungere uno dei luoghi che Genova indica da anni come strategico per il proprio sviluppo. È il paradosso denunciato dalle rappresentanze sindacali unitarie di Ericsson, Esaote, Ebit, Liguria Digitale, Istituto Italiano di Tecnologia e Siemens, che intervengono contro i tagli al servizio dell’Azienda mobilità e trasporti diretto al Polo tecnologico degli Erzelli.

I delegati dei lavoratori riconoscono le difficoltà economiche e operative attraversate dall’azienda di trasporto pubblico, ma giudicano la riduzione dei collegamenti incompatibile con le prospettive di crescita dell’area. Agli Erzelli hanno sede imprese, centri di ricerca e realtà tecnologiche nelle quali lavorano ogni giorno migliaia di persone. Un sistema produttivo che, secondo le rappresentanze sindacali, non può essere sostenuto soltanto con annunci e progetti, mentre diminuiscono i servizi indispensabili per raggiungerlo.

Le conseguenze ricadrebbero innanzitutto sui dipendenti. La minore disponibilità di autobus comporta attese più lunghe, coincidenze difficili da rispettare e tempi di viaggio destinati ad aumentare. Per molti lavoratori l’alternativa rischia così di diventare l’utilizzo dell’auto privata, con un aggravio dei costi personali e un impatto negativo sul traffico e sull’ambiente.
Nel comunicato viene evidenziata anche una responsabilità politica più ampia. Le difficoltà del trasporto pubblico locale, sostengono le rappresentanze sindacali unitarie, non dipenderebbero esclusivamente dalla gestione dell’Azienda mobilità e trasporti, ma sarebbero legate alle scelte compiute a livello nazionale e locale. Nel mirino finiscono la riduzione delle risorse destinate ai servizi pubblici e, parallelamente, l’aumento della spesa per armamenti e forze di polizia.
«È un controsenso chiedere alle imprese di investire, attrarre talenti e creare nuove opportunità di lavoro senza garantire al contempo collegamenti pubblici adeguati, efficienti e sostenibili», osservano i rappresentanti dei lavoratori.
La richiesta è quindi quella di rivedere la riorganizzazione e trovare una soluzione che tenga insieme le necessità operative dell’azienda di trasporto e il ruolo strategico degli Erzelli. Per le rappresentanze sindacali unitarie, rafforzare la mobilità verso il Polo tecnologico non rappresenta soltanto un servizio per chi vi lavora, ma una condizione essenziale per rendere credibili gli obiettivi di innovazione, sostenibilità e sviluppo economico indicati dalla città.
«Come amministrazione stiamo lavorando pancia a terra insieme all’azienda e alle organizzazioni sindacali, per evitare il fallimento dell’azienda dalle condizioni in cui l’abbiamo ricevuta – ha detto ieri l’assessore Emilio Robotti in consiglio comunale -. C’è anche la linea 128 che parte da Sestri, oltre al 5 e al 6. Infine da un punto di vista strettamente tecnico il numero dei trasportati dal conta-passeggeri installato sui mezzi non è grandissimo in questo periodo. Dal 27 luglio al 30 agosto 2026 in questo momento l’orario estivo prevede linea 128 in transito da Sestri con interscambio linea 1 e col vettore ferroviario sulla fermata 0075 Menotti2/Chiesa distante duecento metri dalla stazione ferroviaria di Genova Sestri. La linea è programmata in esercizio feriale in fascia oraria 5:24/21:55 con frequenza di 30 minuti. La linea 6 parte da piazza Savio stazione Fs Genova Cornigliano in esercizio feriale dalle 7:25 alle 19:55 con frequenza di 30 minuti. Abbiamo fatto diversi incontri anche coi mobility manager delle aziende interessate e c’è un lavoro intenso con l’azienda e la sua dirigenza e le organizzazioni sindacali per riuscire a ottimizzare il servizio e cercare di limitare le conseguenze del piano di composizione della crisi che ripetutamente l’opposizione ha negato per mesi»
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.